Impianti 

 Gli impianti dentali sono radici dentarie artificiali che si inseriscono nell’osso mascellare. Sono costruiti in titanio che é ben tollerato dall’organismo. Gli impianti posizionati nell’osso del paziente, verrano fortemente inglobati in esso dai fisiologici meccanismi della rigenerazione ossea, ossia avverrá la osteointegrazione sia in caso di carico differito e sia in caso di carico immediato. In caso di mancanza e perdita di denti gli impianti non sono solo i migliori trattamenti ma anche quello piú moderno. Sulle radici dentarie artificiali possono essere ancorati corone, ponti (protesi dentaria fissa) o protesi (protesi dentaria mobile).
Tali impianti possono essere di diverse forme inseriti in diverse sedi con varie tecniche e poi connessi alle protesi con diverse tempistiche.

Quali sono i vantaggi?

Gli impianti dentali sono una soluzione comoda per sostituire uno o piú denti, per risolvere problemi vuoti tra i denti come anche per ancorare protesi dentarie in caso di mancanza dei denti. la protesi dentaria che viene applicata sull’impianto offre molti vantaggi medici, funzionali ed estetici.
Grazie alle radici artificiali avete la sensazione di masticare, parlare e ridere come con i propri denti.
La storia dell’implantologia affonda le sue radici nella notte dei tempi e non sappiamo    esattamente quando brilló per la prima volta l’idea di inserire un dente artificiale in un alveolo per sostituire un dente perso. Quel che é certo é che si fece. Ci giungono dall’antichitá reperti archeologici interessantissimi che testimoniano di inserzioni di pezzi di conchiglia lavorata, minerali o osso.
Nel 1975 Mondani ideó la saldatrice endorale ed alla fine degli anni settanta si diffuse l’impianto sommerso di Branemark, che risolveva in parte alcuni problemi protesici degli impianti a carico immediato. Da quel momento l’implantologia sommersa si diffuse largamente per la facilitá, fino ad allora sconosciuta, con cui anche operatori inesperti potevano iniziarsi all’implantologia;gli impianti sommersi si moltiplicarono e modificarono a ritmo velocissimo nel tentativo di correggere alcuni difetti cronici che li affliggevano nonostante il grande successo ottenuto. Collateralmente all’implantologia andava nel frattempo sviluppandosi la chirurgia ricostruttiva in grado oggi di risolvere molti dei problemi ossei che limitavano grandemente l’uso degli impianti sommersi.
L’implantologia moderna, sia essa di carico immediato o di carico differito, é disciplina largamente sperimentata ed affidabile, in grado di risolvere quasi tutti i problemi di edentulismo, funzionali o estetici che siano.
Attualmente, gli impianti piú utilizzati sono guelli di scuola svedese, inseribili con protocollo di carico differito, con superfici trattate con varie tecnologie, per favorire il migliore controllo di tutti i parametri ed il piú alto grado di predicibilitá del successo implantare. In genere il carico masticatorio con protesi fissa avviene in un secondo tempo, dopo ¾ mesi per la mandibola, dopo 5/6 mesi per il mascellare superiore. In alcuni casi, ma non in tutti, é possibile anche un carico immediato degli impianti, per poter fare ció occorre peró il rispetto di alcuni fondamentali criteri:
  • la presenza di una certa quantitá di osso,
  • la stabilitá primaria degli impianti una volta inseriti,
  • un buon supporto parodontale (gengivale),
  • l’assenza di bruxismo (digrignamento dentale) o grave malocclusione,
  • la presenza di un buon bilanciamento occlusale (corretto piano occlusale masticatorio).
Occorre chiaramente anche una seria valutazione dello specialista, che dovrá valutare con opportuni esami e strumenti la coesistenza di tutti questi fattori; altrimenti la scelta cadrá su una tecnica „ tradizionale” (di tipo „sommerso” o „non sommerso”), ovvero con impianti che necessitano di un tempo di attesa piú lungo, ma piú sicuro, per il carico masticatorio.

Osso insufficiente

La percentuale effettiva dei pazienti con questo il problema di osso insufficiente é quantificabile intorno ad un 5/6%.
Le tecniche chirurgiche in aiuto per l’aumento dei volumi ossei mancanti sono diverse e prevedono nelle situazioni piú gravi innesti ossei prelevati da siti donatori del paziente stesso. Con frequenza, questo problema puó essere risolto grazie all’esperienza ed all’abilitá del chirurgo implantore con l’inserimento di impianti piú corti e con diametri minori, valutando con attenta perizia i siti di osso residuo.

Rialzo di seno- una nuova tecnika per la ricostruzione ossea

Mantenimento

Sono ufficialmente pubblicati studi in cui il follow-up implantare esteso ed oltre 20 anni riporta percentuali di successo superiori costantemente al 99% nell’arcata inferiore e il 95% nell’arcata superiore.